Giro d’Italia 2026, Victor Campenaerts risponde alle accuse riguardo la pipì nelle borracce: “Avevo buone intenzioni”

Victor Campenaerts ha risposto con ironia alle accuse di aver introdotto la pratica di urinare nelle borracce durante il Giro d’Italia 2026. La questione, che in realtà non è di certo nuova, è tornata di attualità  dopo che la giuria ha vietato tale comportamento, attuato da alcuni corridori a seguito di sanzioni per aver fatto i propri bisogni in pubblico. Dopo essere stato tirato in ballo da alcuni colleghi, il corridore della Visma | Lease a Bike ha risposto tramite un video pubblicato sui social, coinvolgendo i compagni Jonas Vingegaard e Sepp Kuss.

A grande, grandissima richiesta, fornirò una spiegazione riguardo la pipì nelle borracce – ha commentato divertito, ammettendo una pratica che spiega molto semplicemente – Percorriamo in bici l’intero Paese. E credo che per legge nella maggior parte dei paesi sia vietato urinare in pubblico. Inoltre, c’è molta gente ai bordi della strada, quindi la mia soluzione era quella di fare pipì nella borraccia, per non farla nel giardino di qualcuno o sulle persone a bordo strada”.

Una scelta che dunque voleva essere rispettosa del contesto, nata dunque da “buone intenzioni” visto che i corridori “non hanno una zona per urinare o bagni a bordo strada come si vede nel triathlon”. Il belga spiega comunque che quando lo faceva riportava sempre la borraccia alla ammiraglia, evitando di lanciarla al pubblico. Non nasconde comunque di essere stato uno dei primi a farlo. “L’accusa che io sia ‘l’inventore’ (fa il gesto delle virgolette, ndr) potrebbe essere vera. Ma ora è vietato, quindi non mi vedrete mai più farlo. Non succederà più”.

Campenaerts inoltre chiede il parere dei suoi due compagni sull’argomento. “Personalmente, io non lo faccio”, ha risposto Vingegaard, che ha comunque ammesso che sia una pratica tutto sommato più discreta. “Meglio che farla davanti alla gente, direi – ha aggiunto successivamente – Perché non possono vedere… il tuo coso”. Kuss ha invece raccontato un episodio avvenuto nel corso di una tappa del Tour de France, sottolineando divertito come serva grande abilità per riuscire a farlo in alcuni frangenti.

Una volta ho visto qualcuno urinare in una borraccia nel bel mezzo di una tappa regina del Tour de France – ha raccontato, rispondendo poi divertito alla domanda del compagno se ritiene gli spettatori fossero stati scioccati dalla cosa: “Non credo. Se qualcuno avesse visto cosa stava succedendo, penso che sarebbe rimasto a bocca aperta per l’abilità… la pulizia e l’igiene”. Una risposta che a Campenaerts è sembrata quasi uno spot per una pratica che sottotraccia è praticata da tempo, anche se a questo punto sembra difficile possa continuare visto che i commissari UCI sono intervenuti.

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